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Tuesday, 20 August, 2019
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STATUTO - Statuto dell'associazione "Giustizia Arbitrale"



Articolo 1

Fra coloro che aderiscono al presente statuto è costituita, sotto il patrocinio della Confcommercio Provinciale di Firenze, un'Associazione denominata "GIUSTIZIA ARBITRALE".

L'Associazione ha lo scopo di promuovere tramite professionisti ed altre associazioni non aventi scopi di lucro lo sviluppo della cultura arbitrale e delle relative procedure in tutte quelle materie compromettibili, al fine di offrire in Italia, anche in supporto dell'Autorità Giudiziaria Ordinaria, una giustizia imparziale, a costi contenuti e realmente celere, in ossequio così ai relativi precetti di diritto interno ed internazionale.

L'Associazione ha altresì lo scopo di promuovere, tramite professionisti ed altre associazioni non aventi scopo di lucro, lo sviluppo della cultura della conciliazione, della mediazione e delle forme alternative di risoluzione delle controversie contribuendo alla formazione, fra i professionisti, di soggetti idonei a gestire le relative procedure e di costituire, occorrendo anche in collaborazione con altri enti pubblici e privati, sedi di conciliazione e mediazione e di risoluzione alternativa delle controversie.

L'Associazione potrà inoltre aderire ad altre associazioni, anche estere, che perseguano analoghe finalità e compiere tutto quanto ritenuto opportuno per perseguire il predetto scopo.

 

Articolo 2

L’Associazione ha durata sino all’anno 2050.

 

Articolo 3

L'Associazione ha la propria sede presso lo studio del Presidente pro-tempore dell'Associazione e potrà essere trasferita altrove su decisione dell'Organo Assembleare.


Articolo 4

L'Associazione svolgerà la sua attività attraverso:

a) le riunioni dei propri organi collegiali;

b) la promozione, lo sviluppo, l'organizzazione e la realizzazione delle procedure arbitrali;

c) ogni altra iniziativa utile direttamente o indirettamente a promuovere ed a facilitare lo sviluppo delle procedure arbitrali.

 

Articolo 5

Il patrimonio dell'Associazione si compone:

a) delle quote sociali;

b) delle contribuzioni volontarie e straordinarie.

E' vietata la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili o avanzi di gestione nonché fondi,
riserve o capitale durante la vita dell'Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla Legge.

In caso di scioglimento per qualunque causa dell'Associazione, l'assemblea in seduta straordinaria provvederà, sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della Legge 23 dicembre 1996, n° 662, alla devoluzione del patrimonio dell'Associazione ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla Legge.

 

Articolo 6

Dell'Associazione possono fare parte tutti gli enti non aventi finalità di lucro e tutti quei professionisti che siano iscritti ad un albo professionale previsto per legge. La cancellazione, non dipendente da ragioni di quiescenza, la radiazione e la sospensione dall'albo professionale, comporterà automaticamente,nei primi due casi, l'esclusione dalla Associazione mentre nell'ultimo caso la sospensione dai diritti associativi.

Coloro che intendano fare parte dell'Associazione ovvero dovranno presentare domanda al Consiglio Direttivo, il quale valuterà la esistenza dei requisiti richiesti.

Nell'ipotesi di diniego, dovrà succintamente motivarne le ragioni.

Sia contro la delibera di ammissione che di non ammissione, ciascun socio interessato potrà proporre ricorso al Garante entro 30 giorni dal ricevimento della relativa comunicazione che andrà effettuata a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento.

Nel caso in cui il ricorso contro un provvedimento di ammissione sia presentato da soggetto diverso dal richiedente, tale termine comincerà a decorrere dal giorno in cui la decisione del Consiglio Direttivo risulti annotata, rispettivamente, nel libro soci dell'Associazione ovvero nell'Albo degli Arbitri, degli Arbitratori e dei CC.TT.UU. dell'Associazione.

L'Associazione comprende soci fondatori, soci effettivi e soci aderenti, i quali tutti, con l'iscrizione accettano le norme del presente Statuto.

a) Sono soci fondatori, la Confcommercio Provinciale di Firenze ed i professionisti iscritti ad un Albo che hanno sottoscritto l'atto costitutivo;

b) Sono soci effettivi, i Professionisti iscritti ad un Albo che presenteranno domanda di ingresso;

c) Sono soci aderenti tutti gli Enti non aventi finalità di lucro, che presentino domanda di partecipazione;

I soci aderenti non possono far parte del Consiglio Direttivo; qualora i soci aderenti siano almeno cinquei i medesimi potranno designare un proprio rappresentante che parteciperà alle riunioni del Consiglio Direttivo con parere consultivo.

a) Con delibera di assemblea, possono essere nominati nella qualità di soci onorari coloro i quali si sono distinti per il particolare impegno profuso a favore della Associazione. Essi possono partecipare all'assemblea ma non hanno diritto di voto e non possono ricoprire cariche elettive.

I soci fondatori, effettivi e aderenti pagano una quota annuale che sarà fissata dal Consiglio Direttivo, anche in misura differenziata.

 

Articolo 7

Perdono di diritto la qualifica di associato coloro che daranno le dimissioni o nei confronti dei quali si saranno verificate le ipotesi previste sub art. 6 primo capoverso ovvero non versino, trascorsi 20 giorni dal termine fissato dal Consiglio Direttivo, la quota sociale annuale.

Il Consiglio Direttivo potrà inoltre, al verificarsi di comportamenti contrastanti con lo spirito e le finalità della Associazione, decidere la sospensione sino ad una annualità ovvero l'esclusione dell'associato, salvo comunque il diritto di questi di essere previamente sentito.

Contro ogni decisione di esclusione o di sospensione dell'associato è ammesso reclamo al Garante entro il termine di giorni 30 dalla relativa comunicazione a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento.

 

Articolo 8

Gli organi preposti al funzionamento dell'Associazione sono:

- l'Assemblea generale dei soci;

- il Consiglio Direttivo;

- il Garante.

 

Articolo 9

L’ASSEMBLEA

L'Assemblea è l'organo sovrano della Associazione ed è composta da tutti gli associati aventi il diritto di voto.

L'Assemblea si riunisce in via ordinaria almeno una volta all'anno entro il 30 del mese di aprile per approvare il bilancio consuntivo dell' esercizio chiusosi il 31Dicembre ed il conto economico di previsione per l' esercizio in corso ed ogni volta che il Consiglio Direttivo ritenga opportuno convocarla.

L'Assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo per il tramite del relativo Presidente.

Nel caso in cui il Presidente non vi provveda, l'assemblea è convocata dal Vice Presidente del Consiglio Direttivo o, in caso anche di sua omissione, dal consigliere più anziano.

Il Presidente ha facoltà di convocare comunque l'assemblea quando per due Consigli Direttivi consecutivi, aventi all'ordine del giorno la convocazione dell'Assemblea, non si raggiunga il relativo quorum costitutivo previsto dall'art. 10.

L'ordine del giorno è fissato dal Consiglio Direttivo e, nel caso precedente, dal Presidente.

L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in assenza, dal Vice Presidente oppure, ove anche questi risulti assente, dal consigliere più anziano.

In via ordinaria la Assemblea:

- approva il bilancio ed il conto economico di previsione;

- delibera sugli indirizzi generali della attività della Associazione;

- nomina il Presidente della Associazione ed i membri del direttivo secondo le modalità di cui all'art. 10;

- nomina il Garante della Associazione;

- decide in ordine al trasferimento della sede associativa.

Essa è valida se è presente di persona o per delega, almeno un terzo degli iscritti aventi diritto di voto e, in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli intervenuti; le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei votanti.

In sede Straordinaria la Assemblea delibera:

- sulle modifiche dello statuto;

- sullo scioglimento e sulla messa in liquidazione della Associazione.

L'Assemblea straordinaria è validamente costituita in prima convocazione con l'intervento di persona o per delega, di almeno la metà degli associati aventi diritto di voto ed in seconda convocazione, quando siano intervenuti di persona o per delega, almeno il 20% (venti per cento) degli associati aventi diritto di voto. La Assemblea straordinaria delibera per tutte le materie di sua competenza, con la maggioranza di almeno due terzi dei votanti.

L'Assemblea, sia essa in sede ordinaria che straordinaria, deve essere convocata, anche fuori della sede legale, a mezzo posta o via fax, almeno otto giorni prima della data fissata per la riunione.

Le assemblee non possono essere convocate per il mese di agosto o in giorni festivi.

Ciascun associato non potrà rappresentare per delega più di due associati; la delega dovrà essere conferita per iscritto e saranno valide le deleghe pervenute via fax.

Hanno diritto di voto i soci fondatori, i soci effettivi ed il rappresentante dei soci aderenti, purché in regola col versamento delle quote sociali .

 

Articolo 10

IL CONSIGLIO DIRETTIVO

L'Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo, composto da cinque membri, compresi il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario ed il Tesoriere, eletti dall'assemblea, oltre a rappresentanti, fino ad un massimo di tre, degli ordini professionali previsti per legge, maggiormente rappresentativi degli associati, in misura di uno per ogni ordine professionale, designati su invito del Direttivo direttamente dagli ordini professionali in questione.

I membri del Consiglio Direttivo eletti dall'assemblea devono essere associati aventi diritto di voto. Il Consiglio Direttivo designa nel proprio ambito il Presidente, il Vice Presidente, un Segretario ed un Tesoriere.

Il Presidente rappresenta a tutti gli effetti ed in ogni sede, anche in giudizio, l'Associazione.

Presiede e determina gli argomenti all'ordine del giorno delle riunioni del Consiglio Direttivo e, sulla base delle delibere di tale Organo, promuove l'attività dell'Associazione e ne esprime all'esterno le linee di pensiero.

Il Segretario provvede a redigere il verbale delle riunioni del Consiglio Direttivo; in caso d'assenza, il Consiglio Direttivo attribuisce ad uno dei suoi membri le funzioni di Segretario.

Il Tesoriere gestisce le entrate e le uscite dell'Associazione e ne tiene i conti; esso compila il bilancio consuntivo annuale e relaziona sull'andamento di cassa, è delegato ai pagamenti ed è abilitato ad intrattenere rapporti di conto corrente bancario e postale senza possibilità di scoperto.

Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno una volta ogni trimestre e comunque ogni altra volta che lo convochi il Presidente o ne facciano richiesta due suoi membri.

Il Consiglio Direttivo viene convocato dal Presidente anche a mezzo fax con un preavviso di tre giorni.

Le decisioni del Direttivo sono prese a maggioranza dei presenti, ma per la loro validità è necessaria la presenza di tanti membri che rappresentino almeno la maggioranza dei componenti del Consiglio.

E' comunque necessaria la presenza del Presidente o del Vice Presidente.

In caso di parità di voti prevale quello del Presidente.

 

Articolo 11

L'Associazione è rappresentata dal Presidente del Consiglio Direttivo in ogni circostanza o da un altro socio delegato dal Consiglio Direttivo.

Tutte le cariche sono gratuite.

Il Consiglio Direttivo è l'unico organo che autorizza le spese.

Eventuali rimborsi spese devono essere preventivamente autorizzati dal Consiglio Direttivo e non possono comunque riguardare spese di vitto ed alloggio.

Il Consiglio Direttivo provvede alla gestione della Associazione in ogni suo aspetto, secondo gli indirizzi programmatici formulati dalla Assemblea ed in particolare compie gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione inerenti alla realizzazione degli scopi associativi, fatta eccezione per quegli atti che a norma di statuto, sono riservati alla Assemblea.

In particolare il Consiglio Direttivo:

- modifica il regolamento per gli arbitrati e gli arbitraggi dell'Associazione;

- approva e modifica il regolamento per le procedure di conciliazione e mediazione dell'Associazione;

- esamina le domande di ammissione all'Associazione ed all'Albo degli Arbitri, degli Arbitratori e dei CC.TT.UU. dell'Associazione, deliberando sulle medesime in osservanza delle norme statutarie e regolamentari;

- stabilisce l'ammontare dei contributi associativi annui, dandone comunicazione scritta, contenente anche il termine di versamento, a tutti gli associati;

- stabilisce le mansioni di eventuali dipendenti della Associazione;

- assume e licenzia il personale;

- delibera sulla sospensione, radiazione degli associati sulla base delle disposizioni statutarie;

- redige il bilancio che dovrà essere annualmente approvato dall'Assemblea.

Il bilancio annuale, redatto in forma libera, deve essere redatto in termini di entrate ed uscite e deve essere reso noto a tutti gli associati mediante deposito presso il domicilio del Segretario della Associazione almeno otto giorni prima della data fissata per la sua approvazione da parte della assemblea.

 

Articolo 12

L' assenza non giustificata del membro del Consiglio Direttivo a due riunioni consecutive, comporta la decadenza dalla carica, che dovrà essere sancita nella successiva riunione del Consiglio Direttivo.

Qualora nel corso del mandato venissero meno uno o più consiglieri, il Consiglio Direttivo procederà alla cooptazione in base alla lista dei primi non eletti alle ultime elezioni, nell' ambito della lista che ha ricevuto la maggioranza dei suffragi.

Qualora venga meno la maggioranza del Consiglio eletto, si procederà a nuove elezioni.

Nella ipotesi di dimissioni o comunque di altro impedimento di carattere definitivo del Presidente, gli subentrerà a tutti gli effetti il Vice Presidente.

 

Articolo 13

Ai sensi dell'art. 11 sesto comma del D. Lgs. 18.12.1997 n. 472, l'Associazione si assume nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni e degli Enti che gestiscono i tributi, il debito per sanzioni conseguenti a violazioni che i rappresentanti della Associazione abbiano commesso nello svolgimento delle loro mansioni e nei limiti dei loro poteri, precisando che la suddetta assunzione è in ogni caso esclusa quando chi ha commesso la violazione abbia agito volontariamente e in danno della Associazione o comunque con dolo o colpa grave.

 

Articolo 14

IL GARANTE

Il Garante della Associazione, salvo colui che sarà nominato in sede di approvazione dell'atto costitutivo, è eletto con votazione palese dalla assemblea ordinaria, durerà in carica per un triennio e potrà essere rieletto per uguale periodo.

Potrà ricoprire la carica di Garante soggetto distintosi, per competenza e probità, nel campo delle scienze giuridiche, anche se in trattamento di quiescenza.

Il Garante non potrà ricoprire la funzione di Arbitro, Arbitratore, C.T.U. C.T.P. o difensore nei procedimenti arbitrali o per arbitraggio che saranno svolti nell'ambito del regolamento per gli arbitrati e gli arbitraggi dell'Associazione.

La sua funzione sarà svolta a titolo gratuito, salvo il rimborso delle spese vive che egli sosterrà in conseguenza delle sue funzioni, che comunque dovranno essere preventivamente approvate dal Consiglio Direttivo.

Il Garante avrà il diritto di partecipare alle riunioni del Direttivo con parere consultivo.

Il Garante fruirà della segreteria dell'Associazione.


Articolo 15

IL Garante in modo inappellabile:

1) emette i provvedimenti di sua competenza previsti dal regolamento per gli arbitrato e gli arbitraggi dell'Associazione;

2) decide sui reclami concernenti le deliberazioni del Consiglio Direttivo circa la non ammissione o ammissione alla Associazione o all'Albo degli Arbitri, degli Arbitratori e dei CC.TT.UU. della Associazione, di un soggetto che abbia fatto domanda di ingresso, e sui reclami contro i provvedimenti riguardanti ipotesi di sospensione, decadenza o estromissione di un socio dalla Associazione;

3) decide le eventuali controversie insorte tra gli associati o tra un associato e gli altri organi della Associazione, su fatti attinenti la vita ed i rapporti associativi.